STORYBOOK


(età consigliata: 6-12 anni)

 

la storia

Cosa succederebbe a tutti i personaggi dei racconti se il libro che narra le loro vicende fosse rubato?

Questo molto divertente e ironico spettacolo, è introdotto al giovane pubblico da un’eccentrica narratrice, che col suo tocco di humour dà inizio al nostro viaggio nel mondo di Storyland dove tutti vivono in armonia.
In Storyland tutto è perfetto: Cenerentola spazza la cenere vicino al camino, il Lupo si accontenta di mangiare panini, e Cappuccetto Rosso vaga per il bosco cercando la casa della nonna… ma ad un certo punto il libro dei racconti – lo Storybook – sparisce.

La regina cattiva l’ha rubato per sconvolgere il percorso delle storie, facendo regnare il caos assoluto. Infatti il Principe non riconosce più Cenerentola nelle sue vesti stracciate e la ripudia; Pinocchio addenta la mela avvelenata offertagli dalla strega; una delle sorellastre accetta incautamente l’invito del lupo che la sbrana!

La regina cattiva offre ai personaggi un nuovo Storybook pieno di favole che finiscono male. Confusi senza una guida, sono tutti pronti a seguire queste nuove versioni delle favole, ma la narratrice spiega loro che è meglio non avere uno Storybook, piuttosto che uno sbagliato. Tutti capiscono che possono arrivare al finale della loro fiaba da soli, seguendo i loro buoni principi, e così la Regina Cattiva è sconfitta.

La felicità ritorna a Storyland.

 

 

lo spettacolo

La presenza di personaggi e l’intreccio delle più famose fiabe aiutano i ragazzi ad entrare immediatamente nel nostro racconto. In questo modo hanno la possibilità di interagire quando si accorgono che le storie prendono un percorso sbagliato. L’aspetto interattivo dello spettacolo scatena entusiasmo e partecipazione.

La presenza del personaggio italiano Pinocchio dà ai ragazzi la possibilità di avere un amico sul palco: Pinocchio parla in italiano e con la collaborazione del pubblico in teatro indirizza la vicenda a una buona conclusione.
I ragazzi possono intervenire anche quando la narratrice li invita ad urlare nei momenti in cui lo Storybook sta per essere rubato; oppure quando un uccellaccio, servitore della regina cattiva, scende tra il pubblico per trovare un ragazzo cattivo; e quando il principe azzurro cerca tra loro la sua principessa.

Il testo, pur molto divertente e adatto alla fascia più giovane del pubblico, possiede una sua morale che può toccare sensibilità acerbe, anche se la conoscenza della lingua inglese è ai primi approcci.

 

il soggetto

Ogni fiaba ha la sua morale, quindi lo spettacolo racchiude diverse morali in quanto contiene tante fiabe intrecciate. Le più evidenti tra queste:

  • “We must do the right thing” – scegliere la strada giusta non quella più comoda.
  • “The answers are inside us” – di non seguire la voce più forte ma quella che dice la verità. Questa voce può essere anche dentro di noi.
  • “And so the moral of this play, is to be honest every day” – dire una bugia è spesso qui facile, mentre per dire la verità si ha bisogno di coraggio. Però, a distanza, è l’onestà che conta e sarà premiata.

In questo testo ci sono personaggi noti in tutto il mondo: quelli tradizionali come Cenerentola; Pinocchio dall’Italia, e perfino una favola moderna dall’Inghilterra, Harry Potter. Il linguaggio delle favole è veramente universale, in quanto comunica ad ognuno la loro morale e consigli.